29 mar 2011
Ricerca- Consiglio Ue su brevetti, ok a cooperazione rafforzata, Italia fuori
A restare fuori solo l'Italia e la Spagna, contrarie alla discriminazione apportata alle rispettive lingue nazionali da un sistema di brevetti basato solo su inglese, francese e tedesco. I due Paesi, però, hanno sottolineato sia la presidenza ungherese che il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier, possono "entrare a farne parte anche in un momento successivo".
"Oggi è un giorno storico per l'innovazione e il mercato interno, e sotto la presidenza ungherese le stelle hanno assunto una configurazione favorevole per una riforma del brevetto europeo per la prima volta in 50 anni", ha commentato il ministro ungherese responsabile in materia Zoltan Csefalvay, sottolineando che "ora abbiamo tutte le condizioni necessarie e abbiamo colto l'opportunità per andare avanti verso un regime unitario per i brevetti". Ora tocca ai servizi della Commissione preparare i regolamenti attuativi che regoleranno in pratica la creazione del brevetto Ue e la messa in atto del regime linguistico. Il commissario Barnier ha assicurato che una prima parte sarà già pronta "per il 30 marzo". Sia presidenza che Commissione Ue hanno poi ricordato che resta da affrontare l'analisi approfondita dell'opinione emessa martedi' dalla Corte Ue sul sistema giuridico che dovrà regolare le dispute legali, la cui prima proposta presentata da Bruxelles non è stata ritenuta adeguata ai Trattati Ue.
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24 mar 2011
Richard Mille RM 030 con rotore disinseribile
Richard Mille ha inventato un sistema che permette di sganciare completamente il rotore e lo ha collegato all’indicatore della riserva di carica.
Il rotore disinseribile funziona in questo modo: quando la riserva di marcia raggiunge le 50 ore, il rotore si disinserisce automaticamente grazie ad un apposito sistema d’ingranaggi. In questo modo la massa oscillante rimane separata dal sistema di ricarica fino a quando la riserva di marcia scende al di sotto delle 40 ore; a questo punto il rotore si reinnesta automaticamente, ricaricando l’orologio finche? l’indicatore non raggiunge nuovamente le 50 ore di autonomia. Un indicatore a ore 12 On/Off permette sempre di verificare se il rotore sia o meno connesso.
Il Calibro RMAR1, montato nella cassa di RM 030 che misura 50 x 42,7 x 13,95 mm, monta un doppio bariletto e un rotore a geometria variabile. I bracci del rotore sono realizzati in titanio grado 2, con le alette in oro bianco a 18 carati, e sono regolabili su 6 posizioni.
Il segmento periferico e? in oro grigio e il cuscinetto ha sfere in ceramica per una maggiore durata. La platina, i ponti e il ponte del bilanciere sono in titanio grado 5 con rivestimento Titalyt? e PVD. Oscilla a 4 Hz (28.880 alternanze/ora) e possiede un bilanciere a inerzia variabile. La racchetta che di solito ne abilita la regolazione è stata eliminata: per effettuare questa operazione vi sono 4 piccoli pesi orientabili posizionati proprio sul corpo del bilanciere stesso.
Soluzioni come il rotore disinseribile di questo RM 030 sono sempre più all’ordine del giorno: per gli effetti collaterali che un sistema di ricarica automatico convenzionale possiede, di solito in Alta Orologeria si preferisce la carica manuale.
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17 mar 2011
-NON VEDO L'ORA DI BATTERE IL CANCRO- orologi in asta per AIRC
Giovedì 26 Novembre 2009 si terrà a Milano – in Via Solferino, 26A dalle ore 17 – la seconda edizione di “NON VEDO L’ORA DI BATTERE IL CANCRO” asta di orologi rari e prototipi funzionanti, per aiutare AIRC l’associazione no-profit che si occupa di raccogliere fondi per la ricerca contro questa grave malattia.
L’evento sarà organizzato dalla Patrizzi & Co Auctioneers che non è nuova a questi appuntamenti: quest’anno era anche la casa d’aste che si è occupata di Only Watch, l’iniziativa benefica che si svolge ogni due anni per raccogliere fondi sulla Distrofia Muscolare di Duchenne.
Per chi – speriamo – sta continuando a leggere quest’articolo, lo informo che l’asta sarà “aperta al pubblico” e non, come avrà subito pensato, solo ai collezionisti o gli operatori del settore; sarà possibile anche effettuare puntate online, ma per maggiori informazioni rimando a visitare il sito Patrizzi & Co.
Ecco l’elenco delle Maìson e dei marchi che parteciperanno in ordine alfabetico: Audemars Piguet, Baume & Mercier, Breil Milano, Chaumet, Chopard, Chronoswiss, Dior Watches, Fortis, Giuliano Mazzuoli, Girard-Perregaux, Glashütte Original, Gucci, Hermès, Jaeger-LeCoultre, JeanRichard, Linde Werdelin, Locman, Maranello, Mikimoto, Montblanc, Omega, Parmigiani Fleurier, Paul Picot, Porsche Design, Rado, Terra Cielo Mare, Vacheron Constantin, Victorinox, Zenith.
I 32 lotti saranno offerti senza riserva e naturalmete il prezzo di aggiudicazione sarà quello netto: non vi saranno ulteriori addebiti.
Nella successiva immagine una “Wish List” che rappresenta la lista dei partecipanti, con un valore minimo-massimo – riferito ai lotti – che dichiara l’importo a cui piacerebbe avvicinarsi per questa nobile causa.
Tra tutti i lotti, che è giusto considerare alla stessa stregua perchè tutti uniti per fare del bene, volevo però segnalarvi alcuni orologi visti dalla sola ottica dell’appassionato che è l’unico punto di vista, a parte le individuali possibilità economiche che non mi interessano, per cui scrivo e discutiamo insieme in questo sito.
Lotto 1 – Audemars Piguet Star Wheel
E’ un esemplare unico costruito nel 2000 per il 125° della Maìson. A Le Brassus si misurarono con un orologio da tasca equipaggiato da una complicazione pregiata chiamata “star wheel”: su un ingranaggio appunto a forma di stella vengon montati tre dischi in zaffiro che, mutando la loro posizione, segnano mese e data. In realtà è una variazione sul tema di una storica complicazione che AP ha poi implementato anche su diversi suoi modelli da polso.
Lotto 15 – Glashütte Original Panomatic Reserve XL
Un prototipo dalle sapienti mani della Manifattura di Glashütte della sua affermata serie Panomatic. Monta un Calibro 90 accuratamente rifinito con angoli smussati ad anglàge: i suoi componenti in acciaio sono lucidati a specchio e le viti sono azzurrate. Altre caratteristiche tecniche importanti sono: la doppia regolazione a “collo di cigno”, la platina tre-quarti con decorazione “a nastro” di Glashütte, il ponte del bilanciere decorato a mano e il rotore scheletrato decentrato con massa periferica in oro 850/000 carati. Tutto questo è contenuto da una cassa in acciaio con trattamento PVD.
Lotto 19 – Linde Werdelin Two Timer
Linde Werdelin è un marchio emergente che abbina alla finezza di movimenti rielaborati da nomi di orologiai famosi del calibro di Svend Anderson, una linea e materiali altamente hi-tech. A tutti gli orologi LW, possono essere agganciati dei moduli-computer per registrare tutti i momenti delle proprie attività sportive. Il modello in asta fa parte di un edizione numerata di 222 pezzi costruita nel 2006 . La cassa è in acciaio da 46 mm di diametro.
Lotto 25 – Parmigiani Fleurier Pershing 005
La linea Pershing di Parmigiani è costruita per omaggiare l’altrettanto famosa marca di imbarcazioni di lusso. Monta un pregievole movimento cronografico di Manifattura: è un orologio sportivo da mettere tutti i giorni, ma realizzato con i canoni sublimi del marchio di Fleurier.
Lotto 27 – Porsche Design PAC (edizione limitata per l’Italia)
Cronografo sportivo da una delle matite più celebrate nel campo del Design. Movimento automatico con funzioni di cronografo montato su una cassa di alluminio e titanio. Fa parte di un edizione limitata di 80 esemplari con quadrante realizzato in esclusiva per il mercato italiano.
Già che ci siete, fate un salto a questo link nel sito dell’associazione AIRC: potrete visualizzare il comunicato stampa ufficiale che contiene oltre alle informazioni sugli altri lotti, un bellissimo articolo di introduzione di Augusto Veroni che da oltre vent’anni scrive di orologi.
“Orologi! Forza, fatevi onore anche in questa impresa!”
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8 mar 2011
Cronografo donna Omega Speedmaster 38 mm
I nuovi modelli Speedmaster Ladies’ Chronograph Chronometer vantano personalità ben distinte: uno è dotato di ghiera della lunetta in ceramica bianca, quadrante laccato bianco e cinturino in alligatore nella medesima tonalità, l’altro di ghiera della lunetta in ceramica nera, quadrante grigio e cinturino in alligatore color grigio scuro.
La linea si completa con l’ultimo Speedmaster che su una cassa di acciaio abbina i pulsanti del cronografo e la corona in oro rosa; di quest’ultimo materiale è anche la lunetta con in più i 54 diamanti.
Tutti i cronografi sono equipaggiati dal Calibro COSC 3304 che all’insolita posizione di ore 6 riporta la data. La carica è manuale come i veri Moon Watch!
Prezzo della versione in acciaio e oro rosso con lunetta in oro rosa e 54 diamanti: 7.500 €.
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7 mar 2011
BENRUS TYPE I vs OMEGA Speedmaster Professional 321 Moon Watch
Movimento: questo Speedy monta un movimento Calibro 321 con smistamento delle funzioni cronografiche comandato da ruota a colonna. Esse servivano al tempo a compiere veri calcoli in un era in cui i computer non si riuscivano neanche ad immaginare… Figuriamoci metterseli al polso! Il TYPE I era un CLASS A così nominato perchè appartenente alla tipologia più alta mai assegnata ad un orologio militare. E’ un subacqueo e a differenza di OMEGA monta un banale e comune movimento automatico ETA a 17 rubini molto affidabile, ma diverso da quelli che si trovano in quantità industriali oggi.
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