Se qualcuno di voi si occupa di trading privato o professionista può dirmi come paga le tasse (regime dichiarato o amministrato), cosa succede con i bollini (P.IVA), quali spese quotidiane può farsi scalare dalle tasse,ecc. Inoltre ho letto che la tassazione sul capital gain è al 12,5% per i privati. Cambierebbe qualcosa con la partita iva? vi ringrazio anticipatamente..Io faccio normalmente trading on line ed uso un software fornitomi dalla mia banca che è collegato col conto corrente.Sulle plus valenze è la banca stessa che si occupa di addebitarmi la ritenuta d' imposta del 12,5% sul mio C/C.Se realizzo delle minus valenze la stessa le tiene in conto (per quattro anni) e alla successiva plus valenza o guadagno da una vendita, detrae le imposte.Dopodiché, considerando che si può avere un solo accesso al trading on line (vincolato dal codice fiscale), i broker professionisti sono dipendenti di banche, SIM o compagnie e GESTISCONO i soldi altrui.Per i propri fanno come qualunque privato.Le spese infine (oltre alle tasse) riguardano un fisso (4-5,25 €) che chiede la banca di appoggio e le commissioni per le intermediazioni di borsa che sono commisurate ai volumi di denaro in gioco e sono dell' ordine dello 0,2-0,4 %.Ciao.
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